Ricorsi

Diploma magistrale – accesso in G.A.E.: comunicazione esito dell’Adunanza Plenaria.

Gentili ricorrenti, certamente avrete già saputo dell’esito dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, che con due sentenze gemelle depositate in data 27/2/2019 ha confermato la propria precedente decisione del dicembre 2017. In sostanza, il massimo organo della Giustizia amministrativa ha confermato il precedente orientamento secondo cui il diploma magistrale, pur se conseguito entro l’a.s. 2001/2002, non è sufficiente per l’ammissione nelle G.A.E. (Graduatorie ad esaurimento) e dunque, per l’eventuale stipula di contratti a tempo indeterminato. Ciò premesso con la presente siamo anzitutto ad informarvi che le campagne di ricorsi avviate dallo Studio dell’avvocato De Crescenzo per l’accesso in G.A.E. dei diplomati magistrali sono al momento ancora in corso dinanzi al T.A.R. Lazio, per cui, tecnicamente, tutti coloro che sono stati inseriti nelle suddette graduatorie per effetto di ordinanze cautelari hanno diritto di restarci fino all’esito dei giudizi pendenti e ciò indipendentemente dalla sentenza dell’Adunanza Plenaria sopra citata. Quindi, approfittiamo della…

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PROBLEMATICHE MAESTRI DIPLOMATI ENTRO L’A.S. 2001/02. SENTENZA CONSIGLIO DI STATO (ADUNANZA PLENARIA) 20.12.2017, N 11

In riferimento al problema dei maestri diplomati entro l’a.s. 2001/02, lo SNALS CONFSAL ha indicato da tempo possibili soluzioni per ottemperare le esigenze degli stessi con quelle, altrettanto legittime, dei Maestri laureati. Per fare chiarezza sulla situazione,  si rappresenta, in estrema sintesi, la genesi del problema. Il Consiglio di Stato sezione VI, con sentenza 16 Aprile 2015, n. 1973, ha affermato il carattere abilitante del Diploma Magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02, cioè prima dell’istituzione della Laurea in Scienze della Formazione Primaria. Ciò in riferimento al parere della II Sezione del medesimo  Consiglio di Stato, n. 3813 in data 11 settembre 2013. Sulla base di quanto sopra si sono sviluppati molti ricorsi tesi al riconoscimento del diritto all’inclusione in GAE (Graduatorie ad esaurimento, finalizzate all’immissione in ruolo) dei soggetti possessori del titolo sopra richiamato in quanto “abilitati” e, di conseguenza, si sono avute molte sentenze, tutte positive. Alcune, tuttavia, con pronunciamento…

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2° Fascia d’istituto – ricorso ITP

Con l’apertura della finestra semestrale della 2° fascia d’istituto è possibile proporre ricorso per i possessori di un diploma tecnico o professionale che dia accesso ad una classe di concorso Itp. Il ricorso si basa sul valore abilitante di tali titoli di studio, valore che è stato già riconosciuto in analoghi ricorsi proposti, attraverso lo studio legale convenzionato, dal nostro sindacato. Coloro che sono interessati, possono venire al sindacato per compilare la modulistica necessaria.

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RICORSO AL T.A.R. PER L’ACCESSO AL CONCORSO 2018 (IN FORMA SEMPLIFICATA) APERTE LE ADESIONI

È ormai imminente la indizione da parte del MIUR del concorso in forma “semplificata” (per soli titoli) rivolto esclusivamente agli aspiranti già abilitati o specializzati sul sostegno, finalizzato all’inserimento di tali categorie di insegnanti nelle nuove Graduatorie Regionali di merito ad Esaurimento (G.R.A.M.A.), dalle quali saranno individuati per essere poi destinati ad un percorso formativo e di prova di durata annuale, superato il quale accederanno direttamente al ruolo. Il Decreto Legislativo n. 59 del 13 Aprile 2017, recante nuove disposizioni per il riordino e l’adeguamento del sistema di formazione iniziale dei docenti e dell’accesso ai ruoli, ha previsto infatti una “fase transitoria” che attraverso la predetta procedura concorsuale semplificata condurrà al ruolo i docenti già abilitati e specializzati/specializzandi per le attività di sostegno. Dal concorso “semplificato”, di cui è già stata resa nota la bozza del decreto ministeriale, resteranno escluse tutte le altre categorie di aspiranti e, in particolare, i…

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Ricorso per il riconoscimento del preruolo per intero e scuole paritarie

S’informa che questa O.S. ha predisposto due ricorsi per il riconoscimento del servizio preruolo: Riconoscimento per intero del servizio preruolo statale: come è noto nella ricostruzione di carriera il servizio preruolo viene valutato per i primi 4 anni per intero e i successivi solo per 2/3. Riconoscimento del servizio svolto nelle scuole paritarie: tale servizio attualmente non è valutabile neanche nella mobilità. Con l’esito positivo di questo ricorso si otterrà valutazione del servizio svolto nelle sc. paritarie per intero (mobilità e ricostruzione di carriera)

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Avviso per i colro che hanno vinto il “ricorso magistrale”

Si avvisano i docenti che hanno vinto il ricorso magistrale presso il TAR, presentato dallo studio legale De Crescenzo,  che per essere inseriti in graduatoria ad esaurimento devono presentare  l’ordinanza del TAR unitamente al modello 1 per l’inserimento nella GaE. A tal fine si invitano gli stessi a presentarsi presso le nostre sedi per la compilazione del modello e per le altre indicazioni operative.

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ESITI MOBILITA’ 2016/2017 – POSSIBILITA’ DI RICORSO

Come ormai noto, le operazioni di mobilità territoriale per l’a.s. 2016/2017 relativamente alla scuola dell’infanzia e primaria, sono risultate fortemente viziate da errori “seriali” di valutazione e da macroscopiche incongruenze nei criteri di assegnazione delle sedi. Lo stesso è avvenuto anche per i trasferimenti nella scuola di II grado. A fronte dell’evidenza il MIUR, senza mai fornire chiarimenti in merito all’algoritmo elaborato per i trasferimenti dei docenti e dunque sui criteri operativi predisposti, si è limitato a proporre ai docenti pregiudicati da tale situazione, molti dei quali si sono visti illegittimamente scavalcati nell’assegnazione degli ambiti territoriali prescelti da colleghi con minor punteggio e senza titoli di precedenza/preferenza, l’istituto della “conciliazione” previsto dall’art. 135 del vigente CCNL. comunicato Snals

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Chiamata diretta: i sindacati scuola presentano ricorso al Tar Lazio

Posta la questione di legittimità costituzionale Chiesta la discussione d’urgenza nel merito e la sospensiva in via cautelativa.   FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal oggi hanno presentato ricorso al tribunale amministrativo contro le procedure della cosiddetta “chiamata diretta”. Il ricorso mette in evidenza le illegittimità nella gestione amministrativa e nei rapporti contrattuali del personale. Le procedure attuative del provvedimento, infatti, stanno generando effetti negativi sia in termini di lesione dei diritti che della dignità professionale del personale. Nel ricorso, oltre a impugnare le “Linee di orientamento” diffuse dal MIUR, è stata posta ai giudici amministrativi la questione di legittimità costituzionale del provvedimento e delle norme di legge da cui trae origine. Legge e provvedimenti attuativi, consentendo di fatto un’assoluta discrezionalità del dirigente, ledono profondamente  principi cardine del nostro ordinamento,  tra cui l’imparzialità della pubblica amministrazione, la libertà di insegnamento, il diritto all’apprendimento degli alunni nell’ambito del sistema…

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LASCUOLAVERA – Al via raccolta firme da consegnare alla Presidenza del Consiglio il 28 aprile in occasione della manifestazione

Affermare il diritto a condizioni di lavoro certe entro cui possano esprimersi professionalità di alto profilo, attente alle innovazioni, impegnate nello sviluppo e nella crescita di milioni e milioni di studenti; sostenere il diritto al lavoro di migliaia di giovani aspiranti docenti ignorati dal piano straordinario di assunzioni; ridare piena efficienza all’area dei servizi e riconoscimento al personale ATA; ricondurre a regole trasparenti, chiare e contrattate le procedure di affidamento di incarico ai docenti titolari di  ambito; sono  gli obiettivi principali della  mobilitazione del personale della scuola, per rivendicare il diritto al rinnovo contrattuale e un adeguato riconoscimento del proprio lavoro. PETIZIONE_unit_090316

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Concorso a cattedra 2016 – Possibilità di ricorso

Come ormai noto, nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 26 febbraio sono stati pubblicati i bandi del concorso a cattedra 2016. Purtroppo le anticipazioni circolate nei mesi scorsi risultano tutte confermate. L’accesso alla procedura selettiva, infatti, è riservato ai soli docenti muniti di abilitazione all’insegnamento. Pertanto, resteranno esclusi dal concorso le seguenti categorie di insegnanti: i laureati non in possesso di abilitazione; i precari non abilitati (anche se con 36 mesi di servizio); i docenti di ruolo; gli specializzandi nel sostegno Come associazione sindacale abbiamo chiesto parere allo studio legale con noi convenzionato, al fine di verificare la possibilità di intraprendere azioni giudiziarie a tutela dei nostri iscritti rientranti in una o più delle suddette categorie. L’avvocato ha confermato che i bandi del nuovo concorso a cattedra presentano diversi profili di illegittimità, per cui sono suscettibili di impugnativa dinanzi al T.A.R. scarica l’intero documento

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