CCNI UTILIZZAZIONI E ASSEGNAZIONI PROVVISORIE: SOTTOSCRITTA AL MIUR L’IPOTESI DI CONTRATTO

Nella mattinata di oggi, 15 giugno 2016, si è conclusa al MIUR, al termine di un serrato confronto, la definizione della Ipotesi di CCNI per le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed ATA, per la.s. 2016/17.
Nell’invitarvi ad unattenta lettura dellIpotesi di CCNI appena sottoscritta, vi segnaliamo soltanto alcuni aspetti salienti della stessa.

Allart. 2  DOCENTI DESTINATARI DELLE UTILIZZAZIONI  sono stati effettuati, rispetto allanalogo CCNI per assegnazioni e utilizzazioni provvisorie per la.s. 2015/16, (non ancora sottoscritto in via definitiva in quanto non è ancora terminato liter di verifica dello stesso, da parte di Funzione Pubblica e MEF) alcune modifiche o inserimenti. Sono stati inseriti, tra gli aventi titolo a produrre domanda, al punto G, i docenti già titolari delle dotazioni organiche di sostegno della scuola secondaria di II grado che non abbiano potuto ottenere la conferma sulla propria sede di servizio. Inoltre, al punto L, è stata prevista la possibilità, per i docenti titolari su insegnamento curriculare, di chiedere lutilizzo oltre che sui posti istituiti presso le strutture ospedaliere o presso le istituzioni carcerarie, anche sulle sedi di organico dei CPIA e sui posti relativi ai percorsi di II livello, previsti dal DPR 263/2012. Al comma 4 è stato previsto, limitatamente al personale docente immesso in ruolo ai sensi del comma 96 lettera B dellart. 1 della L. 107/2015, che non abbia ottenuto un ambito di titolarità al termine della fase C – allegato 1 CCNI 8/4/2016, e sia rimasto assegnato alla provincia di immissione in ruolo che lo stesso, limitatamente alla.s. 2016/2017, sia assegnato dufficio, anche in soprannumero, ad una sede, al termine delle operazioni previste dal CCNI 15/6/2016.
Al comma 6 si prevede, per il titolare di cattedra costituita su più scuole, il completamento nella scuola di titolarità, qualora nella stessa si determini la necessaria disponibilità di ore. Al comma 7 sono state previste specifiche norme per i docenti di religione cattolica nei casi di riduzione, nella scuola di servizio, dellorario obbligatorio di insegnamento fino ad 1/5. Gli stessi, nel caso non completino lorario in tale scuola, sono utilizzati nellambito della stessa in attività specifiche, dando priorità alle supplenze temporanee. Nel caso di docenti in servizio su più scuole, (insegnanti di religione cattolica), effettueranno tali ore nella scuola in cui si è verificata la riduzione. In assenza di ore in tale ultima, le ore di completamento saranno effettuate nella I sede di servizio. Il docente in servizio su più scuole completerà lorario nella I scuola, nel caso si determini la disponibilità di ore. Al comma 11, sempre per gli insegnanti di religione cattolica di ruolo, è stata prevista la possibilità di utilizzo, ai sensi del comma 3 dellart. 2, del CCNI per gli insegnanti incorsi nel provvedimento di cui al comma 3 dellart. 4 L. 186/03 (revoca dellidoneità).

Allart. 3  CONTRATTAZIONE DECENTRATA REGIONALE: CRITERI PER LA DETERMINAZIONI DELLE DISPONIBILITA  in relazione agli accordi da effettuarsi a livello regionale per la definizione del quadro complessivo di tutte le disponibilità, si prevede una distinzione tra i posti vacanti in organico dellautonomia e quelli derivanti dalladeguamento dello stesso allorganico di fatto.

Allart. 5  CRITERI DI ARTICOLAZIONE DELLE UTILIZZAZIONI  al comma 7 è stata inserita la possibilità, per un più ampio utilizzo del personale appartenente a posti o classi di concorso in esubero, di prevedere un numero di provvedimenti di messa a disposizione sul potenziamento dellofferta formativa delle autonomie scolastiche, pari alleccedenza di personale. Inoltre, al comma 9, è stato ribadito che le utilizzazioni dei docenti di sostegno di II grado sono effettuate senza distinzione di area disciplinare, prevedendo il riparto dei posti che residuano al termine delle operazioni di utilizzazione, nelle 4 aree disciplinari, proporzionalmente alle disponibilità iniziali di ciascuna area, come previsto allart. 3 comma 1 del CCNI.

Allart. 6 bis  UTILIZZAZIONE DEL PERSONALE NEI LICEI MUSICALI E COREUTICI  al comma 1 è stato previsto lutilizzo, nei licei musicali e coreutici per gli insegnamenti di nuova istituzione, anche lapplicazione del medesimo articolo ai docenti assunti a tempo indeterminato nella.s. 2015/16. Al comma 11 è stata prevista la possibilità di conferma, con priorità sul posto o quota oraria assegnata nella.s. 2015/2016, estendendo tale norma agli assunti a tempo indeterminato nella.s. 2015/2016, che hanno diritto, a domanda, alla conferma, con priorità, su posto e sulla quota oraria assegnata nella.s. 2015/2016.
Inoltre al comma 12, nel caso di ore disponibili inferiori alla richiesta di conferma nella specifica disciplina, rispetto alla.s. 2015/2016, è stata prevista lindividuazione degli aventi titolo alla conferma, sulla base degli anni di effettivo servizio prestato nel liceo musicale richiesto, nella medesima disciplina; in caso di concorrenza, sulla base dei titoli previsti dalla tabella relativa alla mobilità professionale del CCNI 8/4/2016. Sulle ulteriori disponibilità gli utilizzi sono effettuati anche per completare lorario dei docenti confermati, in base alla posizione occupata in graduatoria, compresi i docenti titolari in altra provincia (dando priorità agli appartenenti a classi di concorso in esubero). Nellordine delle operazioni dei licei musicali si precisa, nella nota, che la titolarità nella provincia o fuori dalla provincia è riferita alla.s. 2016/2017.

Allart. 7  ASSEGNAZIONI PROVVISORIE DEL PERSONALE DOCENTE  al comma 1, nellindividuazione di coloro che hanno titolo a richiedere lassegnazione provvisoria, è stato precisato che la stessa può essere richiesta da tutti i titolari di ogni ordine e grado, ivi compresi i titolari di ambito, che siano in possesso dei motivi previsti leffettuazione di tale richiesta e cioè:
ricongiungimento al coniuge o al convivente, ivi compresi parenti o affini, purché la stabilità della convivenza risulti da certificati anagrafici;
ricongiungimento ai figli o agli affidati con provvedimento giudiziario;
gravi esigenze di salute del richiedente comprovate da certificazione sanitaria:
ricongiungimento ai genitori.
È stato inoltre previsto, analogamente a quanto veniva già indicato (nei precedenti CCNI), che i nominati a tempo indeterminato, con decorrenza giuridica coincidente o successiva allinizio della.s. 2016/2017, non possono produrre domanda di assegnazione provvisoria. È stato, inoltre ribadito, al comma 6, (allorché si prevede la possibilità di assegnazione provvisoria per tutto il personale assunto con decorrenza giuridica dalla.s precedente a quello per cui si effettuano le operazioni di assegnazione provvisoria) che tale norma riguarda anche i titolari di ambito.
Al comma 12 è stato chiarito che le operazioni di assegnazione provvisoria possono essere effettuate sia sui posti dellorganico dellautonomia che su quelle di adeguamento allorganico di fatto (art. 1 comma 69 L. 107/2015).
Inoltre al comma 13 dopo aver confermato lo scambio di cattedra o posto tra coniugi anche tra provincie diverse, è stata introdotta dato il carattere straordinario delle operazioni di mobilità relative alla.s. 2016/2017, al termine delle operazioni e a richiesta degli interessati, la possibilità di scambio tra due docenti del medesimo insegnamento, che abbiano prodotto domanda di assegnazione provvisoria interprovinciale e non labbiano ottenuta. In tale comma però si precisa che, successivamente, di intesa con le OO.SS., il MIUR fornirà indicazioni agli uffici, per assicurare trasparenza e omogeneità della suddetta procedura. Anche tale possibilità di scambio tra due docenti abilitati e titolari dello stesso insegnamento, sarà sottoposto alla contrattazione regionale per regolare le modalità di attuazione di tale scambio.

Allart. 8  PRECEDENZE NELLE OPERAZIONI DI UTILIZZAZIONE E DI ASSEGNAZIONE PROVVISORIA  al punto II  PERSONALE TRASFERITO DUFFICIO NEGLI ULTIMI 8 ANNI RICHIEDENTE IL RIENTRO NELLA SCUOLA O ISTITUTO DI PRECEDENTE TITOLARITA, laggiornamento della data relativa al personale docente che beneficia di tale possibilità, cioè il personale, trasferito dufficio quale soprannumerario, a domanda condizionata ovvero dufficio a partire dalla.s. 2008/2009, che abbia richiesto di essere utilizzato nella scuola di precedente titolarità; ciò per il personale che abbia richiesto tale rientro a partire dalla.s. 2008/2009 e/o successivi.
Al punto IV  ASSISTENZA  alla lettera G, è stato previsto linserimento del personale docente destinatario dellart. 33, commi 5 e 7 della L. 104/92, che sia genitore, anche adottante o chi eserciti legale tutela, di soggetto con disabilità in situazione di gravità. Inoltre, alla lettera H è stato inserito il personale docente, destinatario dellart. 33, commi 5 e 7 della L. 104/92, che sia coniuge di soggetto con disabilità o figlio unico o individuato come referente unico che presta assistenza al genitore.
Al punto L, è stata elevata da 3 a 6 anni, per effetto della nuova normativa, letà relativa ai figli delle lavoratrici madri e lavoratori padri, anche adottivi o affidatari, per fruire della precedenza prevista in tale punto.
Inoltre, al punto M è stata prevista una nuova precedenza per le lavoratrici madri e i lavoratori padri, anche adottivi o affidatari, con prole di età superiore a 6 anni e inferiore a 12 anni, limitatamente alle assegnazioni provvisorie interprovinciali.
Al punto 7  PERSONALE CHE RICOPRE CARICHE PUBBLICHE NELLE AMMINISTRAZIONI DEGLI ENTI LOCALI (limitatamente alla fase delle assegnazioni provvisorie), è stata inserita una nota 3 che prevede linserimento, tra i beneficiari di questa precedenza delle consigliere e dei consiglieri di parità nazionali, regionali e provinciali.

PERSONALE ATA

Per quanto attiene al personale ATA, le modifiche, oltre a quelle ovvie relative a variazioni di data e di anno scolastico, riguardano precipuamente gli artt. 12, 13 e 18.

Allart. 12  CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLE DISPONIBILITA DEL PERSONALE ATA  si prevede, al comma 2, in merito al quadro complessivo delle disponibilità che esso deve ricomprendere una o più tra quelle derivanti da esigenze specifiche connesse alla realtà territoriale e da particolari necessità di funzionamento delle singole istituzioni scolastiche ed educative correlate ai nuovi compiti previsti in relazione alle procedure amministrative collegate ai processi di riforma previsti dalla normativa vigente quali: programmazione delle attività di formazione rivolte per il personale ATA, adempimenti amministrativi a carico delle istituzioni scolastiche relativi ad atti per cessazioni dal servizio, contributi e pensioni, progressioni e ricostruzioni di carriera, trattamento di fine rapporto del personale, esigenze di supporto amministrativo per lapertura pomeridiana delle scuole, incremento dellalternanza scuola-lavoro con particolare riferimento alla costruzione del libretto telematico, individuazione del fabbisogno di attrezzature e di infrastrutture materiali, nonché sugli ulteriori atti non strettamente connessi alla gestione della singola istituzione scolastica e che possono, pertanto, svolti da reti di scuole in base a specifici accordi comunicati agli Uffici scolastici territoriali di competenza, ivi comprese le esigenze legate alla istruzione per gli adulti, nonché lutilizzazione degli assistenti tecnici in istituzioni scolastiche di grado, ordine o tipo diverso dalla scuola di titolarità, per esigenze di funzionamento dei laboratori.

Allart. 13  ULTERIORI CRITERI PER LA DETERMINAZIONI DELLE DISPONIBILITA RIFERITI AL PROFILO DI DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI, al comma 1, viene enunciato che la contrattazione decentrata regionale definisce il quadro delle disponibilità in cui comprendere una o più disponibilità connesse ad esigenze di supporto a specifiche attività, con riguardo alle competenze delineate nellambito organizzativo delle istituzioni scolastiche in relazione alle esigenze e finalità delineate nel comma 2, dellart. 12, anche con riferimento alla gestione comune di funzioni e di attività amministrative, nonché alla realizzazione di progetti o di iniziative di interesse territoriale, da definire sulla base di accordi tra autonomie scolastiche di un medesimo ambito territoriale, definiti accordi di rete.
E fatta salva, comunque, lutilizzazione a domanda nella sede di precedente titolarità del DSGA soprannumerario per effetto dellapplicazione dellart. 4, comma 70, della Legge n. 183/2011 in luogo della reggenza. In subordine, tali posti sono disponibili per lutilizzazione di eventuale, ulteriore, personale in esubero.
E consentita, altresì, lutilizzazione del personale in esubero per sostituzione nelle istituzioni scolastiche per assenze prevedibili fino al termine dellanno scolastico o delle attività didattiche.

Allart. 18  PRECEDENZE NELLE OPERAZIONI DI UTILIZZAZIONE E DI ASSEGNAZIONE PROVVISORIA  si prevede al punto II  PERSONALE TRASFERITO DUFFICIO NEGLI ULTIMI 8 ANNI RICHIEDENTE IL RIENTRO NELLA SCUOLA O ISTITUTO DI PRECEDENTE TITOLARITA, laggiornamento della data relativa al personale che beneficia di tale possibilità, cioè il personale, trasferito quale soprannumerario, a domanda condizionata ovvero dufficio a partire dalla.s. 2008/2009, che abbia richiesto di essere utilizzato nella scuola di precedente titolarità; ciò per il personale che abbia richiesto tale rientro a partire dalla.s. 2008/2009 e/o successivi.
Al punto IV  ASSISTENZA   alla lettera F è stato previsto linserimento della precedenza per il personale ATA destinatario dellart. 33, commi 5 e 7 della L. 104/92, che sia genitore, anche adottante o chi eserciti tutela legale, di soggetto con disabilità in situazione di gravità. Inoltre, alla lettera G è stato inserito il personale ATA, destinatario dellart. 33, commi 5 e 7 della L. 104/92, che sia coniuge di soggetto con disabilità o figlio unico o individuato come referente unico che presta assistenza al genitore.
Al punto I, è stata elevata da 3 a 6 anni, letà relativa ai figli delle lavoratrici madri e lavoratori padri, anche adottivi o affidatari, per fruire della precedenza prevista in tale punto.
Inoltre, al punto L è stata prevista una nuova precedenza per le lavoratrici madri e i lavoratori padri, anche adottivi o affidatari, con prole di età superiore a 6 anni e inferiore a 12 anni, limitatamente alle assegnazioni provvisorie interprovinciali.
Al punto 7  PERSONALE CHE RICOPRE CARICHE PUBBLICHE NELLE AMMINISTRAZIONI DEGLI ENTI LOCALI (limitatamente alla fase delle assegnazioni provvisorie), è stata inserita una nota 5 che prevede linserimento, tra i beneficiari di questa precedenza delle consigliere e dei consiglieri di parità nazionali, regionali e provinciali.

Per quanto attiene le tabelle di valutazione, le stesse sono quelle di cui al CCNI per la mobilità 8/4/2016, senza apportare alle stesse nessuna modifica.

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